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S.ANNA DI TAMBRE (Belluno)

 

ERMELLINO 48

Appartamento su un unico piano di circa 70 mq + balcone 12 mq.

Provvisto di soggiorno, zona cottura con frigorifero, lavastoviglie, cucina a gas con forno elettrico, microonde

Una camera da letto matrimoniale con scrivania

Una cameretta 4×2 mt. con letto a castello per due persone

Bagno con doccia

Ingresso indipendente

Wi-Fi, Tv satellitare, Dvd in entrambe gli appartamenti

Piscina riscaldata nel periodo estivo (giugno-settembre); tavolo da ping-pong

Ermellino 48, in caso di necessità, può essere reso comunicante con Ermellino 46

L’appartamento non è accessibile ai portatori di handicap.

Si trova in Veneto e più precisamente in Alpago.

 

L’Alpago è una regione storico-geografica della provincia di Belluno meridionale, corrispondente ai territori dei comuni di Chies d’AlpagoFarra d’Alpago,Pieve d’AlpagoPuos d’Alpago e Tambre

È caratterizzata dalla presenza del lago di Santa Croce, il più esteso del Veneto, interamente in territorio regionale e dalla Foresta del Cansiglio.

È unito alla provincia di Treviso, più precisamente al comune di Vittorio Veneto, tramite la Sella di Fadalto.

L’Alpago è una conca che, circondata quasi completamente dalle prealpi Bellunesi (denominate Dolomiti dell’Alpago), degrada sino al lago di Santa Croce ed allaValbelluna. La regione si estende fra i 10° 25′ 21″ e i 12° 36′ 38″ di longitudine ovest e i 46° 02′ 51″ e 46° 13′ 18″ di latitudine nord.

I monti che circondano la conca sono, partendo da nord-ovest, il Dolada (1.939 m), il Col Mat (1.980), il Col Nudo (2.472, la cima più alta di tutte le prealpi Venete), la Pala di Castello (2.199), il monte Teverone (2.347), il Col Piero (2.000), il Crepon (2.110), il Crep Nudo (2.207), il Venal (2.212), l’Antander (2.184), il Messer (2.231), il Castelat (2.203), il Guslon (2.193), la Cima delle Vacche (2.057), il Cavallo (2.251), il Cimon della Palantina (2.193), il Tremol (2.007), il monte Costa (1.316) e il Faverghera (1.610). Inoltre, a sud confina con l’altopiano del Cansiglio.

Corso d’acqua principale è il torrente Tesa, principale immissario del lago di Santa Croce.

Dal punto di vista amministrativo, l’Alpago si trova all’estremità sudorientale della provincia di Belluno e confina con le province di Pordenone e Treviso.

 

TAMBRE D’ALPAGO

Coordinate Geografiche
46°7’37,92”N
12° 25′ 13,44” E

 
46,1272°N
12,4204° E

 

Mappa e stradario di Tambre

Vedi

 

http://www.tuttitalia.it/veneto/22-tambre/37-mappa/

 

 

 

Tambre d’Alpago

Tambre d’Alpago, ai piedi del Monte Cavallo (2250 m), si estende in una zona di boschi e prati che diradano dolcemente, a valle, verso il Lago di Santa Croce e, a monte, verso la Foresta del Cansiglio.
Tambre è un piccolo centro che offre infinite emozioni ai suoi ospiti. E’ apprezzato dagli sportivi soprattutto perché è un punto di partenza strategico per molteplici itinerari da fare a piedi, a cavallo o in bicicletta. La sua vicinanza al lago di Santa Croce, dove è possibile praticare windsurf, lo rende ideale per gli amanti degli sport acquatici.

Il monte Dolada è un trampolino di lancio molto frequentato da chi pratica parapendio.

D’inverno poi, quando il Cansiglio si copre di bianco, le piste offrono grandi emozioni soprattutto agli amanti dello sci di fondo e dello sci alpinismo.

Tambre non è solo sport, ma anche cultura, storia e tradizione. E la storia inizia circa un secolo prima di Cristo, quando un piccolo numero di Cimbri, dopo essere stati sconfitti dall’esercito romano si riparò  sulle montagne del Veneto, in particolare in Cansiglio, dove oggi  si ritrovano tracce  nel villaggio di Vallorch e presso il  Museo Etnografico dei Cimbri, a Pian Osteria.

Il Cansiglio, oltre che come “terra dei Cimbri”, sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia, era  particolarmente famoso come “bosco da reme”, vale a dire come bosco dal quale ricavare il legname per costruire le imbarcazioni. Il legname tagliato sull’altopiano arrivava a Venezia attraverso la via del legno, che si snodava dal bosco fino giù al Lago di Santa Croce e da qui, attraverso il Canal del Rai fino a Cadola, sul Piave, da dove partivano le zattere per la città lagunare.

Infine, prima di lasciare Tambre, vale la pena fare una visita all’originale Casa dei Libri, il singolare edificio scolpito interamente dal noto scultore Livio De Marchi.

Il libro è il protagonista di questa scultura. Le pareti esterne della casa sono composte da centinaia di libri scolpiti ed incastonati uno ad uno, la staccionata che la circonda è una lunga fila di matite con la punta colorata, mentre il cancello è un paio di occhiali sorretto da due penne stilografiche. Anche all’interno si ripete la magia della favola con la stufa economica scolpita in legno, il caminetto sorretto da due libri di marmo e la biancheria stesa ad asciugare in bagno, naturalmente sempre scolpita nel legno.

Gli appartamenti sono ubicati in una villa con piscina e ca.2000 mq. di area verde.

Nell’appartamento al piano terra vivono i proprietari con 3 cani e 3 gatti

 

Facilities

  • Air Conditioning
  • Kitchenette
  • Parking
  • Shower
  • TV
  • WiFi

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